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FAQ

01
Quali sono gli interventi di manutenzione che posso richiedere?
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02
Come richiedo un intervento di manutenzione?
continua
03
Come va gestita la manutenzione delle caldaiette per riscaldamento autonomo a Gas Metano?
continua
04
Come fare per richiedere un intervento alla caldaia?
continua

 

 

 

01
Quali sono gli interventi di manutenzione che posso richiedere?
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Ai sensi del “Regolamento per l’uso degli alloggi” (allegato al contratto di manutenzione) sono a carico degli assegnatari i seguenti interventi di piccola manutenzione:

1) Le riparazioni di tutti i danni, guasti o deterioramenti causati, per cattivo uso o negligenza, all’alloggio ed alle sue pertinenze,
2) le riparazioni di piccola manutenzione dipendenti da deterioramenti prodotti dal normale uso, quali ad esempio:
a - sostituzione dei vetri rotti dell’alloggio;
b - riparazione dì piccoli tratti di intonaco rotto;
c - tinteggiatura delle pareti e soffitti degli ambienti;
d - riparazione di rivestimenti (piccoli tratti) delle pareti, manomessi o rotti;
e - riparazione di pavimenti (piccoli tratti, manomessi o rotti) in marmette, marmettoncini, in getto, in legno o altri materiali;
f - piccole riparazioni di porte e di finestre, loro tinteggiatura, riparazione e sostituzione eventuale di serrature, maniglie, bocchette e chiavi; per gli avvolgibili, le cinghie ed il congegno di manovra;
g - riparazione di guasti agli impianti elettrici limitatamente alle parti esterne e non sottotraccia, comprese eventuali sostituzioni di interruttori, prese di corrente, suonerie ecc.);
h - manutenzione e pulizia delle parti interne degli scaldabagni in genere, riparazioni e sostituzione di parti deteriorate in conseguenza del normale uso;
i - sostituzione di sanitari in genere (come acquai, lavabi, vaschette w.c., tavolette, piatti, docce, vasche da bagno, flessibili, bidet, ecc.) deteriorati o rotti in conseguenza del cattivo uso che non sia da imputarsi a vetustà;
j - manutenzione e piccola riparazione di rubinetteria, valvolame, ecc. inerenti agli sbocchi di acqua (per manutenzione si intende: ricambio di prime stoppe, steli, guarnizioni, catenelle e galleggianti del w.c.) regolazione o piccole riparazioni alla cassetta di scarico del w.c
k - sostituzione di tratti di tubatura (raccordo di piombo) dal sanitario al bastardino della colonna di scarico, se manomesso dall’utente;
l - disotturazione di colonne di scarico in genere, sia nei tratti verticali che orizzontali (comprese anche quelle per le immondizie) risultate ingombre da corpi estranei, sempre che ciò sia imputabile al cattivo uso;
m - pulizia delle condutture del gas interne all’alloggio;
n - sostituzione di eventuali cappe, portelle di areazione, boccaiuoli rotti o mancanti, quando la causa sia imputabile all’utente;
o - manutenzione agli impianti di riscaldamento autonomo, consistente in: sostituzione di valvole o spruzzatori, normale pulizia della caldaia, sostituzione di guarnizioni, detentori e manichette dei radiatori;
p- riparazioni del manto di copertura del tetto per guasti causati da lavori di installazione e riparazione di antenne radio TV individuali.



02
Come richiedo un intervento di manutenzione?
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La richiesta di un intervento di manutenzione può essere inoltrata tramite posta, fax, e-mail, o a mano presso i nostri uffici durante gli orari di ricevimento; vanno indicati in maniera leggibile il nome dell’assegnatario, l’indirizzo, il numero di telefono e descritto sinteticamente il motivo di richiesta dell’intervento.

In caso di urgenza è possibile formulare la richiesta tramite chiamata telefonica che deve essere comunque seguita da richiesta scritta.

N.B.: In caso di morosità ( sia per canoni di locazione che per oneri accessori quali il regolare pagamento delle quote condominiali )non verranno eseguiti lavori di manutenzione a meno che non si tratti di opere necessarie per l’integrità statica del fabbricato o al fine di salvaguardare la sicurezza degli impianti o evitare danni agli alloggi confinanti.

Nella sezione “modulistica” è possibile scaricare il modello per la richiesta.
Nella sezione “contatti” è indicato l’indirizzo e-mail.
Nella sezione “azienda” puoi trovare l’indirizzo e gli orari di ricevimento.
 

03
Come va gestita la manutenzione delle caldaiette per riscaldamento autonomo a Gas Metano?
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L’inquilino, in qualità di soggetto fruitore dell'impianto, in base al D.P.R. 412/93 e successive modificazioni è tenuto ad affidare la manutenzione periodica della caldaia ad un soggetto qualificato ed abilitato di propria fiducia (denominato dalla legge terzo responsabile dell'impianto).
Ogni caldaietta dovrà essere sottoposta ad una visita di controllo e pulizia almeno una volta all’anno e ad un controllo di combustione almeno una volta ogni due anni.
In caso di richiesta di intervento di manutenzione straordinaria o di sostituzione della caldaietta, l’utente dovrà dimostrare all’Azienda, di aver provveduto alla corretta manutenzione ordinaria della stessa allegando alla richiesta copia del “libretto di impianto”, (dove il tecnico della ditta incaricata della manutenzione dovrà registrare ogni intervento effettuato) e copia delle fatture relative agli interventi manutentivi effettuati.
Solo in questo caso sarà possibile la sostituzione a totale carico dell’Ente.


04
Come fare per richiedere un intervento alla caldaia?
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Informazioni utili

L’inquilino potrà, a Sua discrezione fare eseguire la pulizia dai Servizi Assistenza di Ditte qualificate e certificate presso la Camera di Commercio.
In occasione degli interventi il Tecnico del Servizio di Assistenza è tenuto a compilare una bolla di lavorazione con l’indicazione dettagliata di tutti i costi (eventuale diritto fisso di chiamata, manodopera, accessori sostituiti), descrivere in forma chiara il tipo di lavoro eseguito sulla caldaietta autonoma, data e firma del Tecnico che ha eseguito il lavoro. Tali dati andranno riportati sul “libretto di impianto”
Rammentiamo che è diritto-dovere dell’utente pretendere che tale bolla sia particolareggiata in tutte le voci.
Gli utenti, in caso di mancato funzionamento, dovranno chiamare il Servizio Assistenza in quanto le eventuali apparecchiature manomesse perdono la loro garanzia.
Affinché le caldaiette funzionino nel modo migliore e con la maggior sicurezza, è necessario attenersi scrupolosamente alle seguenti indicazioni:
a) assicurare l’areazione del locale (la combustione consuma ossigeno che deve essere prelevato dall’esterno);
b) fissare il termostato della caldaia ad una temperatura non inferiore a 600 C.
c) controllare l’idrometro per verificare che nell’impianto non manchi l’acqua;
d) agire sul termostato ambiente per fissare la temperatura desiderata che comunque, in base al D.P.R. n. 412/93 non deve superare i 20 gradi centigradi .
Nella pratica quotidiana, controllato che il termostato e l’idrometro della caldaia indichino il giusto valore di taratura e pressione, occorre solo agire sul termostato ambiente. Si tratta di operazioni di estrema semplicità, che ogni persona adulta può fare con tutta tranquillità; occorre evitare invece che i bambini tocchino la caldaletta per qualunque motivo.
Consigliamo inoltre di verificare periodicamente la fiamma del bruciatore della caldaietta; essa deve essere di un colore azzurro vivo, non presentare punte gialle e tanto meno risultare fluttuante o tendere a staccarsi dal bruciatore e non deve fuoriuscire dalla camera di combustione.
Nel caso si verificassero tali eventualità, per ottenere risparmio e sicurezza consigliamo di rivolgersi immediatamente al manutentore della caldaietta per la regolazione della combustione.
La caldaietta è accompagnata da un libretto di istruzioni e dal libretto d’impianto che si invita a leggere attentamente e a conservare con cura.
Il Servizio Manutenzione dell’Ente sarà sempre a disposizione per fornire eventuali chiarimenti o suggerimenti nel comune interesse che le apparecchiature installate forniscano le migliori prestazioni.


OPERAZIONI DI PULIZIA

1) Smontaggio e pulizia del bruciatore
2) Pulizia canali fumi
3) Controllo funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza
4) Controllo funzionamento di tutta l’apparecchiatura elettrica
5) Controllo ed eventuale ripristino della pressione di precarica del vaso di espansione chiuso
6) Verifica e taratura pressione e portata del gas bruciatore principale e fiamma pilota
7) Controllo tiraggio canna fumaria