|
|
 |
Home >
Gestione immobili > Locazione > FAQ
FAQ - GESTIONE IMMOBILI
LOCAZIONE
 |
|
|
 |
02
Cosa si deve fare per riconsegnare l’alloggio? |
continua
 |
|
 |
03
Come viene aggiornato il canone? |
continua
 |
|
 |
04
Come fare per avere in locazione un alloggio di edilizia residenziale pubblica? |
continua
 |
|
 |
05
Si puo’ cambiare alloggio se quello ottenuto non è piu’ adeguato alle esigenze del
nucleo familiare? |
continua
 |
|
 |
06
Come chiedere un intervento di manutenzione? |
continua
 |
|
 |
07
Come si può ottenere la restituzione del deposito cauzionale? |
continua
 |
|
 |
08
Come si paga il canone mensile? |
continua
 |
|
 |
09
Come si paga il canone mensile? |
continua
 |
|
 |
In caso di decesso o di abbandono del nucleo familiare da parte dell’assegnatario,
i componenti del nucleo hanno possibilità di subentrare nell’assegnazione secondo
i criteri stabiliti dalla L.R. 23/03
02
Cosa si deve fare per riconsegnare l’alloggio?
|
torna su
 |
L’assegnatario può rilasciare l’alloggio comunicando all’Azienda la disdetta della
convenzione d’uso da effettuarsi almeno 30 giorni prima della data di scadenza.
Una volta ricevuta la comunicazione di disdetta, l’Azienda comunica all’assegnatario
le modalità per il rilascio dell’alloggio e, successivamente, provvede a contattarlo
direttamente per concordare la data esatta del rilascio. L’assegnatario è tenuto
ai pagamenti del canone di locazione fino alla data della effettiva riconsegna.
L’Ente, ogni anno, richiede agli assegnatari la documentazione reddituale di tutti
i componenti il nucleo familiare per l’aggiornamento dei canone di locazione.
Documentazione necessaria:
E’ sufficiente una dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto notorio
da compilarsi nei modi indicati dall’Azienda.
Procedura:
L’utente deve trasmettere la certificazione richiesta entro il termine stabilito.
Nell’attestazione devono essere indicati i redditi di tutti i componenti il nucleo
familiare e/o conviventi, ad eccezione degli “ospiti”; anche la posizione di coloro
che non percepiscono reddito o sono studenti, deve essere debitamente certificata.
L’assegnatario è tenuto a comunicare tempestivamente qualunque variazione anagrafica
avvenuta nei proprio nucleo.
La mancata presentazione di quanto richiesto comporta l’applicazione dei canone
nella misura massima ai sensi deil’art. 24 iett. c) della L.R 33/96.
il nuovo canone avrà decorrenza dal gennaio dell’anno successivo a quello della
richiesta dei documenti.
L’Ente effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di quanto dichiarato.
N.B. Gli assegnatari riceveranno una busta contenente le istruzioni per compilare
correttamente il modulo predisposto dall’Ente. Tale modello dovrà pervenire all’ATER
entro il termine stabilito.
Sul modulo viene riportata la composizione del nucleo familiare; occorrerà pertanto
segnalare eventuali variazioni della stessa (trasferimenti, decessi, nascite, ecc.),
indicare i redditi percepiti da ciascun componente specificandone l’origine (da
lavoro autonomo o dipendente, da pensione, da fabbricato, ecc.) ed infine l’assegnatario
dovrà apporre la propria firma in calce al modello.
04
Come fare per avere in locazione un alloggio di edilizia residenziale
pubblica?
|
torna su
 |
Le assegnazioni di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sono effettuate dai
Comuni in base a graduatorie formate a seguito di bandi pubblici. Pertanto tutte
le attribuzioni, indipendentemente dalla diversa proprietà degli alloggi, vengono
attribuite per legge esclusivamente ai Comuni.
05
Si puo’ cambiare alloggio se quello ottenuto non è piu’ adeguato
alle esigenze del nucleo familiare?
|
torna su
 |
Alfine di eliminare condizioni di sotto utilizzazione o sovraffollamento degli alloggi
i Comuni predispongono, d’intesa con o ATER, il così detto programma di mobilità;
a tale programma possono accedere anche gli assegnatari che per motivi di salute
o per avvicinarsi al luogo di lavoro hanno necessita’ di cambiare l’alloggio precedentemente
assegnato
06
Come chiedere un intervento di manutenzione?
|
torna su
 |
La piccola manutenzione è invece a carico dell’assegnatario. L’ATER provvede alla
manutenzione dei fabbricati ERP sempre nei limiti dei fondi disponibili.
07
Come si può ottenere la restituzione del deposito cauzionale?
|
torna su
 |
Colui che a suo tempo ha versato a favore dell’Azienda il deposito cauzionale, per
richiederne il rimborso, al verificarsi della condizione di restituzione, dovrà
farne istanza scritta in carta semplice, indirizzandola all’ATER indicando, oltre
alla specifica richiesta, le complete generalità, nonché l’indirizzo.
A questo proposito va precisato che, a norma dell’art. 4, comma 2, del contratto
di locazione tale deposito (cauzionale) rimarrà infruttifero e vincolato fino alla
cessazione del contratto.
N.B. La restituzione di cui sopra è subordinata al fatto che l’assegnatario riconsegni
l’alloggio in buone condizioni di manutenzione. Ove l’Ente dovesse effettuare lavori
di ripristino, l’importo del deposito cauzionale in suo possesso verrà utilizzato,
in tutto o in parte, per sostenere il costo dei necessari interventi
I bollettini di pagamento emessi dall’ATER vengono spediti mensilmente all’indirizzo
dell’utente.
Per effettuare il pagamento dei canoni occorre essere in possesso del bollettino
MAV; il pagamento puo’ essere effettuato presso gli uffici postali e/o sportelli
bancari. In caso di mancato ricevimento o di smarrimento il pagamento del canone
mensile dovrà essere effettuato presso gli Uffici Postali intestando il bollettino
all’ATER di Perugia c/c nr. 15667066
il versamento, in rate mensili, deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese.
Gli assegnatari titolari di c/c bancario possono effettuare il pagamento del canone
o della rata di riscatto utilizzando il modello R.I.D. reperibile presso i nostri
uffici.
09
Si puo’ chiedere la riduzione del canone mensile?
|
torna su
 |
L’assegnatario che abbia subito una diminuzione del reddito del nucleo familiare,
può chiedere la corrispondente riduzione del canone, ma solo qualora la diminuzione
del reddito sia avvenuta nel corso dell’anno di accertamento.
Es. anno di accertamento 2005 - redditi 2004 - canoni 2006: se la diminuzione del
reddito familiare si è verificata nel corso del 2005, è possibile fare domanda di
revisione del canone (con decorrenza dal mese successivo alla richiesta); se, invece,
la variazione avviene nel corso del 2006, non è possibile revisionare i canoni.
In quest’ultimo caso gli assegnatari possono rivolgersi al Comune di residenza e
chiedere un contributo economico.
La domanda puo’ essere presentata presso gli uffici dell’ATER utilizzando l’apposito
modulo scaricabile dal sito internet www.ater.perugia.it , sezione modulistica>
Area Utenti
FAQ - GESTIONE IMMOBILI
condomini e autogestiti
 |
10
Come vanno gestite le parti comuni in caso di autogestione?
|
continua
 |
|
 |
11
Come vanno gestite le parti comuni nel caso che sia costituito un condominio? |
continua
 |
|
 |
10
Come vanno gestite le parti comuni in caso di autogestione?
|
torna su
 |
Gli inquilini, hanno l’obbligo di provvedere in proprio alla gestione dei servizi
comuni (es. luce scale, manutenzione area comune, funzionamento impianti comuni),
stipulando i contratti di fornitura (es. luce scale), manutenzione (es. giardinaggio
e pulizia scale) e ripartendo le spese tra di loro.
In caso di necessità di interventi di manutenzione straordinaria il responsabile
dell’autogestione o gli utenti di alloggi di ERP dovranno presentare una richiesta
scritta indirizzata all’uffici tecnico dell’Ente
Qualora gli assegnatari o l’autogestione non provvedano a garantire i servizi di
prima necessità ovvero non eseguano la manutenzione degli spazi comuni creando gravi
problemi igienici o sanitari, L’Ente interverrà d’ufficio ripartendo poi le spese
a carico di tutti gli inquilini del fabbricato. Gli assegnatari non possono sottrarsi,
in tutto o in parte, al pagamento delle spese relative, neppure rinunciando ai loro
diritti spettanti su impianti, servizi o parti di uso comune.
Il mancato o ritardato pagamento di quanto dovuto costituisce inadempimento contrattuale
sanzionabile a norma di legge.
11
Come vanno gestite le parti comuni nel caso che sia costituito
un condominio?
|
torna su
 |
Ai sensi della L.R. 23/03 nei fabbricati in tutto o in parte ceduti in proprietà
l’amministrazione è tenuta in forma condominiale. Il condominio viene costituito
su richiesta dei proprietari. Qualora l’Ente sia proprietario di una minoranza degli
alloggi del fabbricato, gli altri proprietari possono promuovere la prima assemblea
del condominio per la formale costituzione e la nomina dì un amministratore.
I principali adempimenti dell’amministratore sono la stesura del rendiconto annuale
di gestione e del bilancio preventivo delle spese da sostenere nell’esercizio successivo.
Anche la responsabilità di una corretta gestione degli spazi e dei servizi comuni
del condominio compete all’amministratore.
Secondo la L.R. 23/03 le spese per servizi condominiali a rimborso (es. scale, ascensore,
pulizia, ecc.) devono essere versate direttamente all’amministrazione del condominio,
cui compete di agire anche in giudizio per il recupero nei confronti degli assegnatari
inadempienti o morosi.
|